Ci sono frasi che vorresti non uscissero mai dalla bocca di tuo padre!
Mi assento per qualche giorno perché il mio caro babbino ha staccato Fastweb per tornare a Telecom. E… come già avevo previsto, glielo stanno già tirando nel *beep*.
Una cosa tipo :
PadreCiotta: <<Ok, ho firmato il contratto con voi di nuovo e sono venuti a installare il modem. Bla bla bla…>> AddettaCallCenter: <<Ah sì, ok. Ma guardi che la rete adsl non è ancora attiva…>> PadreCiotta: <<Ma com’è possibile? Io sono collegato! Sto navigando!>> AddettaCallCenter: <<Ah… ma non gliel’hanno detto? Lei per adesso sta navigando a tempo… come le vecchie connessioni…>> PadreCiotta: <<Ma porc&@£ putt*§ç figl&/ di ladr+^€>> AddettaCallCenter: <<Ah… e tra l’altro lei paga il contratto con compresa la TV, ma l’alacciamento nella sua città non è stato ancora fatto!>> PadreCiotta: <<… TROI-CENSORED CENSORED CENSORED-AIALA!!!>>
*le coeur a ses raison que la raison ne connait point*
mercoledì, 03 ottobre 2007
"Se si avvicina qualcuno alla macchina, spara!" "Anche se è papà?" "Soprattutto se è papà"
Salve a tutti. Post breve e conciso oggi, anche perché oggi, come da tre mercoledì a questa parte, c'è lo spettacolo teatrale. Ed io devo ancora cominciare a prepararmi. E non ho voglia. STOP. Tra l'altro stamattina mi sono svegliata con una alquanto inquietante pesantezza ai bronchi. Al che, a metà tra coma e coscienza, mi sono auto convinta di aver perso la voce. STOP. Da qui è nato uno di quei sogni, che non capisci se sei lì davvero o no: in pratica era già oggi pomeriggio e andavo a teatro (che era sul mare... !) e dovevo informare la regista ed il preside del mio ex-liceo (...???...) che avrei cantato a voce mezza perché l'avevo persa. STOP. Infine ieri sera sono stata a vedere questo film qua sotto. Io lo consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere splatter. Ci sono delle scene da cult. Rodriguez non si è smentito. STOP. Bye-bye. STOP.
*le coeur a ses raison que la raison ne connait point*
martedì, 02 ottobre 2007
Oh Mimì, tu più non torni
Oggi voglio parlare di qualcosa di più serio delle solite televendite. Ed in particolare di una mia grande passione:l'Opera. Ora... io comprendo che il genere non è di facile ascolto, ma voglio andare contro la società qualunquista odierna che ci abitua a tenere occhi, bocca ed orecchie chiuse a tutto quello che è estraneo.
Ed ora a noi: avete presente 3 metri sopra il cielo? Pretty woman? Titanic?
Ecco tutto questo non è niente in confronto a Bohème. La 4° opera di Puccini batte tutti i limiti della mielosità amorosa, confermando quello che si vede tutt'oggi nei più moderni cinema: (amore + sesso) x morte = equazione perfetta.
Naturalmente è profondamente sbagliato ricondurre solo a questo un'opera come Bohème, ma è per fare aprire gli occhi su un fatto: Marcello, Mimì, Rodolfo, Musetta... non sono poi così lontani da Step, Babi e Pollo. Solo che la ""colonna sonora"" è nettamente migliore!
Bohème sono quattro 20enni che s'incontrano e si amano. E amano la vita come solo un ragazzo può fare. Solo che, come si sa, l'amore finisce, così come la gioventù. Ed ecco che Mimì, protagonista femminile, cederà alla tisi (opera completa, libretto e trama).
Vi voglio donare il duetto del quarto atto tra Rodolfo (protagonista maschile) e Marcello. Entrambi hanno detto addio alle rispettive amanti, entrambi fan buon viso a cattiva sorte, finché... finché i rispettivi ricordi delle due fanciulle non riaffiorano. E qui nasce uno dei più poetici momenti di questa meravigliosa opera d'arte. ASCOLTATELO E DITEMI! Non vi costa niente!
Rodolfo
Mimì tu più non torni.
O giorni belli,
piccole mani, odorosi capelli,
collo di neve!
Ah! Mimì, mia breve gioventù!
(Dal cassetto del tavolo leva la cuffietta di Mimì).
E tu, cuffietta lieve,
che sotto il guancial partendo ascose,
tutta sai la nostra felicità,
vien sul mio cuor!
Sul mio cuor morto, poich'è morto amor.
Marcello
Io non so come sia
che il mio pennel lavori
ed impasti colori
contro la voglia mia.
Se pingere mi piace
o cieli o terre o inverni o primavere,
egli mi traccia due pupille nere
e una bocca procace,
e n'esce di Musetta
e il viso ancor...
E n'esce di Musetta
il viso tutto vezzi e tutto frode.
Musetta intanto gode
e il mio cuor vil la chiama
e aspetta il vil mio cuor...
Di lì a poco tutti si riuniranno per assistere all'arrivo di Mimì in fin di vita.
*le coeur a ses raison que la raison ne connait point*
lunedì, 01 ottobre 2007
Come perdere 5 kg solo facendo quella cosa che si fa con le mani chiusi in bagno di nasc... ah no questa è la rubrica di Men's Health...
E buon inizio settimana a tutti! Il mio è stato un Lunedì mattina all'insegna del raffreddore, ma sopravvivo. Eh beh. Devo dire che, però, quest'influenzina ha portato dei buoni doni durante il uiichend [weekend]:
Innanzi tutto ho avuto modo di assistere ad una nuova eccitante televendita televisiva. Il prodotto si chiama Nicer Dicer. Immagino sia ovvio che è un troiaio che serve per fare a dadini il cibo. Ora, siccome ho un master in Comunicazione delle minchiate nelle televendite, alla vista di questo ennesimo dono del marketing statunitense non ho potuto fare a meno di notare una cosa: gli americani hanno un odio insano per le cipolle, ma ne sono allo stesso tempo irrimediabilmente attratti. Ma perché in ogni dannatissima televendita devono per forza trovare un rimedio per non toccare con mano il bulbo sopradetto? Ma, soprattutto, perché poi lo devono infilare ovunque? E con questo interrogativo vi lascio la ricetta della Caprese-secondo-loro: prendere una ciotolozza, all'interno mischiare una mozzarella dal colore indefinito fatta a cubettini microscopici, idem con pomodoro, aggiungere una cipolla rossa, una cipolla bianca e un hg di basilico. (???...)
Poi io e il mio ragazzo ci siamo messi a guardare un bel documentario sulla Teoria delle stringhe (a sinistra una stringa). Per chi non sapesse cos'è... VERGOGNA! Vabbè comunque sono buona e vi provo a spiegare un po' (anche perché pure io fino a ieri ne sapevo il giusto...): dunque è anche detta teoria del tutto perché raggruppa le maggiori teorie delle forze che regolano la fisica dell'universo. E... per farla breve... vorrebbe dimostrare che l'universo è formato da tantissime particelle dalla grandezza infinitisemale che vibrano, si muovono, creano spazio, si allargano. Il tutto come, per esempio, delle corde di violoncello. E al pensiero di un universo simile ad un'immensa sinfonia di stringhe mi stavo quasi per commuovere... Se non fosse stato per il mio ragazzo che russava sulle mie ginocchia. A quanto pare lui non c'ha capito proprio un quanto.
Infine ho fatto il simpson pure del mi' omo.
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... non c'ho un cazzo da fare.